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DESTINAZIONI
Questa
misteriosa città oggi disabitata, ricca di pagode e templi
favolosi e posta sulle rive dell’Irrawaddy, viene considerata a
buon titolo una delle meraviglie dell'Asia. Bagan raggiunse il
periodo di massimo splendore tra l’11° e il 13° secolo, in cui
un numero enorme di magnifici edifici furono edificati nell’area.
La città fu saccheggiata da Kublai Khan nel 1287 e non fu più
ricostruita. Nel sito di Bagan si possono contare oltre 5000
templi, tra i quali spiccano quelli di Ananda, Thatbyinnyu e
Gawdawpalin.
La
favolosa città di Bago raggiunse il suo massimo splendore
durante la dinastia Mon, periodo in cui divenne un importante
porto e nodo commerciale del Myanmar inferiore. La città fu
distrutta dai Bamar nel 1757, e successivamente parzialmente
restaurata all'inizio del secolo 19°. Dopo che il fiume Bago
cambiò il suo corso e tagliò fuori la città dai collegamenti al
mare, Bago non tornò più al suo splendore originario. I luoghi
più interessanti da visitare comprendono la Pagoda Shwetmawdaw
che domina la città, la Pagoda Hinthe Gone con i suoi 55 metri
d’altezza e il grande Buddha disteso di Shwethalyaung.
Situato sulle rive dell’Irrawaddy,
lungo la strada per Myitkyina, Bhamo è una colorata città nota
per il commercio di imbarcazioni fluviali. Qui vi confluiscono
genti di diverse tribù. Nei pressi si trovano le rovine
cinquecentenarie della città commerciale di Sampanago.
La Pagoda di Kyaikhtiyo sorge a 1100 metri sul livello del
mare, a circa 160 km da Yangon. Questo piccolo stupa dorato si
trova sulla sommità di un enorme e suggestivo masso ricoperto
d’oro anch’esso. Questo masso è posto in equilibrio precario sul
bordo della collina ed è un importante luogo di pellegrinaggio
per tutti i buddhisti.
Il lago naturale Inle è il secondo lago più grande del
Myanmar e del Sud-est asiatico. La sua visita è un must di
qualunque turista in Myanmar. Il paesaggio incontaminato delle
colline circostanti è altamente affascinante. Nei dintorni è
frequente incontrare alcune delle tribù che abitano le colline.
Si tratta di una cittadina montana posta a 1400 metri sul
livello del mare. Lungo le sue strade è possibile osservare
molte delle case in stile Tudor col giardino all’inglese in
stile coloniale. Il mercato di Kalaw, assai colorato per la
presenza di molte etnie dei villaggi montani circostanti,
cattura l’occhio del visitatore. Un’escursione a piedi di un
paio d’ore conduce a un interessante villaggio della tribù
Palaung. Kalaw si trova a 70 km a ovest di Taunggyi.
Seminascosta
in un remoto angolo orientale dello Stato Shan, la sonnolenta
Kentung è il centro storico-culturale dello stato Khun.
Edificata attorno a un piccolo lago e costellata da secolari
templi buddisti e ormai fatiscenti resti dell’architettura
coloniale britannica, Kengtung rimane la città probabilmente più
graziosa dello Stato Shan. La sua apertura agli stranieri nel
1993 rappresentò per il Myanmar una sorpresa, dato che è
incastonata in una delle più remote valli montane abitate del
Myanmar. L'accesso a Kentung è difficoltoso e limitato a voli
interni o via terra da Tachileik. Oltre alla visita dei templi e
dei monasteri dell’area, Kentung è assai divertente per il suo
rinomato mercato del bufalo d'acqua, che si svolge nella
periferia occidentale della città. Il mercato ricorda la
compra-vendita di auto usate, con tanto di venditori
improvvisati che esaltano le virtù dei loro animali, mentre gli
acquirenti ne sottolineano i difetti. Il prezzo viene
contrattato e il nuovo proprietario porta il suo nuovo bufalo a
piedi fuori della città.
Questo
vasto centro culturale è la più “birmana” delle città del
Myanmar. È stata l'ultima capitale del Myanmar prima che gli
inglesi invadessero il Myanmar ed è la seconda città per
grandezza del paese. Da visitare a Mandalay il Shwenandaw Kyaung,
l'unico edificio che rimane del palazzo reale; la collina
Mandalay Hill con i suoi templi e le scale a spirale; l'antico
Rakhine e la statua dorata del Buddha nella Pagoda Mahamuni. Gli
affollati mercati in cui si trovano prodotti e artigianato
provenienti da tutto il Myanmar settentrionale sono un'altra
caratteristica di Mandalay. Nei pressi sorgono le quattro città
imperiali di Amarapura, Sagaing, Ava e Mingun. Mingun è la più
interessante tra le quattro, ove si possono osservare alcuni
monumenti meravigliosi in vari stati di conservazione. Solo
arrivarci rappresenta metà del divertimento: Mingun è
accessibile solo dal fiume e il percorso in battello da Mandalay
è una vera delizia.
Se vi state chiedendo come potevano apparire Yangon e
Mandalay all’inizio del Novecento, Mawlamyine è il posto giusto.
Qui l'atmosfera di decadenza post-coloniale è ancora palpabile.
Una volta uno dei principali porti in teak, questa cittadina
tropicale posta a sud di Thaton, è nota per i paesaggi naturali
che vi si possono ammirare; per la possibilità di vedere gli
elefanti al lavoro e la bellezza delle sue pagode. Thanbyuzayat,
60 km a sud, ha un cimitero degli Alleati, in cui trovano riposo
i prigionieri che morirono costruendo l’infame “strada della
morte” durante WWII. Mawlamyine è l'unico luogo in Birmania che
Rudyard Kipling, autore del famoso libro “Road to Mandalay”,
visitò davvero. Molto prima della nascita di Bagan, Thaton, un
regno Mon poco distante, prosperò in questo luogo grazie al
commercio con territori lontani come la Cambogia. Oggi rimane
ben poco della città antica: alcune tracce delle massicce mura
in alcuni punti della città, oltre ad alcune interessanti pagode.
Centro della città è una zona verde situata su entrambi i lati
della strada con una piacevole miscela di palazzi coloniali e
case dal tetto in paglia. Una pittoresca rete di canali
d’irrigazione porta l’acqua ai limitrofi campi di riso e
frutteti. Thaton si trova lungo la strada principale tra Bago e
Mawlamyine. Nelle vicinanze, a Taikkala, si possono osservare le
rovine di un forte in muratura e di un’antica pagoda.
Situata
a circa 136 km a nord di Mandalay, Monywa è il centro della
Valle Chindwin. Essendo il secondo fiume più grande del Myanmar,
Chindwin è importante per il commercio della zona. La Storia
racconta che la fondazione di Monywa risale all’epoca Bagan
(1044-1287) ed è stata precedentemente nota col nome di “Thalarwady".
Monywa si fa notare per i suoi templi insoliti, uno dei più
famosi è il Tempio Thanboddhay, che ricorda Borobudur in
Indonesia, per le sue somiglianze nella struttura architettonica.
Fu costruito tra il 1939 e il 1952 da Moenyin Sayadaw e
custodisce ben 512.028 effigi del buddha. Alcune furono
realizzate a partire dal periodo Bagan, e le pitture murali sono
ancora in buone condizioni. È inoltre possibile visitare
l’incredibile luogo dei 1000 Alberi dell’Illuminazione, nel
tronco di ognuno dei quali è stata ricavata un'immagine del
Buddha. Quattro chilometri oltre, a Thanboddhay, si trova un
gigantesco Buddha disteso di 90 metri di lunghezza, posto sulla
cima di una collina. Un museo molto piccolo, all'interno del
quale si trovano altre 9.000 immagini del Buddha, è posto
accanto al grande Buddha. Altro fiore all'occhiello di Monywa è
il lago raccolto nel cratere delle Colline Gemelle. Secondo i
geologi il vulcano nel quale il lago si trova, si è estinto
circa cinque milioni di anni fa. Un'altra versione afferma che
il cratere si è creato in conseguenza all’impatto di un
meteorite, e le precipitazioni hanno successivamente riempito il
cratere generando il lago. Po Win Taung e Shweba Taung si
trovano sulla riva occidentale del Chindwin. In questi luoghi i
templi e le grotte sono ricavate all’interno di rocce vulcaniche.
In alcune grotte alcune le pareti sono affrescate da dipinti
murari risalenti al 13° secolo. La via d’accesso a Bagan via
fiume da Monywa dura quattro ore e mezza di viaggio e consente
di ammirare le pittoresche vedute delle rive del fiume. Lungo il
percorso si osserva il punto di confluenza dei fiumi Chindwin e
Irrawaddy.
Il
Monte Popa è ciò che resta di un vulcano estinto circondato
dalla foresta. Conosciuto come la casa dei leggendari spiriti
Nat, è come un oasi tropicale che si erge dalla pianura. Sulla
cima della montagna si trovano monasteri e pagode e da lì si può
godere il panorama unico sulla regione. Lungo la strada per
arrivarci si passa attraverso piantagioni di palme, ove è
interessante osservare le abitudini degli scalatori che
quotidianamente si arrampicano su questi alberi.
Nascosto
tra la giungla lussureggiante in un villaggio collinare vicino
al confine con il Bangladesh, il sito è degno di nota per la sua
arte e architettura Arakanese, oltre alle rovine di un tempio
buddhista. I resti più importanti sono senza dubbio quelli della
Pagoda 80.000 (così chiamata per le 80.000 statue del Buddha
ritrovate qui), e di una sala di ordinazione. Mrauk U è
raggiungibile via terra e via battello da Sittwe, nella parte
occidentale di Myanmar. Il fiume Yoma Rakhine (Arakan Range)
separa gli stati Rakhine e Chin dalla pianura centrale del fiume
Irrawaddy. I primi abitanti della regione furono una tribù di
pelle scura noti come i Bilu, scoperti intorno all’anno 1000. Il
loro regno fiorì prima dell'invasione dei Tibeto-birmani
provenienti da nord e da est nei secoli 9° e 18°.
Kawthaung è una tranquilla cittadina di pescatori sita sulla
punta meridionale del Myanmar, poco distante dal confine
tailandese. Il vicino mare delle Andamane offre ai visitatori
acque limpide e bellissime spiagge, oltre al verde delle foreste
tropicali.
Myitkyina si trova nella parte più
settentrionale del Myanmar, nello Stato Kachin. Il nord del
Myanmar viene considerato un magico regno per la ricchezza della
vita animale e vegetale, la topografia, e della molteplicità
culturale delle etnie che popolano la regione. Qui, sebbene il
Myanmar sia considerato un paese tropicale, vi si possono
scorgere montagne innevate. La zona è meta di studiosi
internazionali di foreste sempreverdi. Le molte etnie che
popolano questa zona si chiamano Rawan, Lisu, Maru, Lashi,
Jeanphaw, Kharku e Thaikhamti. Le donne Lisu e Jeanphaw sono
solitamente ben disposte a farsi fotografare nei loro costumi
tradizionali. I fiume Malikha e N’maihka confluiscono a circa 43
km a nord di Myitkyina nel maestose Irrawaddy. Questo luogo è
conosciuto come Myitson (la confluenza) ed è assai suggestivo.
Molte persone giungono qui appositamente per scattare fotografie.
Gli abitanti di Myitkyina sono a maggioranza cristiana. Famoso è
il festival Manaw, tenuto il 10 gennaio di ogni anno, che
richiama tutte le tribù Kachin.
La spiaggia di Chaungtha è una graziosa spiaggia sabbiosa
poco distante da Yangon frequentata dai locali.
Considerata una delle più belle spiagge in tutto il Sudest
asiatico, la spiaggia di Ngapali offre spiagge e barriere
coralline ancora incontaminate. Il vostro viaggio in Myanmar non
potrà dirsi completo senza qualche giorno su questa spiaggia.
Qui è possibile fare snorkeling, immersioni, surf etc.
Un’altra tra le spiagge più belle e rilassanti del Myanmar. È
facilmente raggiungibile via terra da Yangon, e si fa apprezzare
per la sabbia finissima, l’ottimo mare e il refrigerio che vi si
può godere. Da qui si possono organizzare escursioni a dorso di
elefante verso alcuni villaggi etnici di pescatori, gite in
barca, snorkeling, immersioni, etc.
Collocata sul delta dell’Irrawaddy, a circa 190 km a ovest di
Yangon, questa primaria città portuale è nota per il suo
artigianato (ceramiche e ombrelli dipinti a mano) e per la
Pagoda Shwemokhtaw (costruita dai tre amanti di una principessa
musulmana). Un grande festival si svolge presso la pagoda nel
giorno di luna piena di maggio. Non essendo collegata via aerea
ed essendo il viaggio in treno assai faticoso, si consiglia di
raggiungere Pathein in autobus da Yangon, con un viaggio di
circa 4 ore. Un'altra possibilità è raggiungerla con un
traghetto notturno da Yangon, con un viaggio di 18 ore lungo il
canale Twante e attraverso i corsi d'acqua del delta.
A circa 45 km da Kalaw si trova Pindaya, nota per le sue
ampie grotte calcaree. Lungo la strada si possono visitare
villaggi Danu e Pa-O. Le grotte di Pindaya se aprono su un
fianco della collina e all’ingresso della più nota tra queste,
si osserva la Pagoda Shwe U Min, alta 15 metri. All’interno
della grotta si trovano oltre 6000 statue del Buddha e
interessanti stalagmiti.
Situato
350 km a nord di Myitkyina, è sede della famosa Khakaborazi, la
montagna più alta nel sud-est asiatico su cui potrete scorgere
la neve. Quando giunge la primavera tutto il fianco della
montagna si riempie di fiori colorati. Putao è il punto di
partenza per numerose spedizioni scientifiche sul monte
Khakaborazi. Nella zona ci vivono molte popolazioni, ma solo i
villaggi di tre tribù Rawan, Lisu e Thaikhamti sono a
disposizione dei visitatori. A 12 km da Putao si possono
visitare altri villaggi Mularshidi, dove si possono incontrare
gli abitanti delle etnie Lisu, Machanbaw, Thaikhamti e Jeanphaw.
La bellezza dei ponti sospesi di Mularshidi al mattino presto è
indescrivibile. Nella zona si può talvolta assistere alle danze
tradizionali delle popolazioni locali, con la presenza di una
guida appartenente al Gruppo di Danze Culturali di Putao. Questo
luogo è unico per gli appassionati di fotografia.
Raggiungibile
da Bagan in due giorni di battello, la città di Pyay sorge
accanto alle poche rovine rimaste della antica capitale Pyu
Thayekhittaya (Sri Kshetra). Il sito archeologico con le sue
pagode, le mura in rovina e il piccolo museo, è stata il centro
di un intenso lavoro svolto dagli archeologici in questo secolo.
Altre due città Pyu che possono essere visitate vicino a Pyay
sono Halin e Beikthano. Sulla cime dalla collina, la Pagoda
Shwesandaw offre alla vista un enorme Buddha seduto. La vicina
collina Gotama contiene innumerevoli statue del Buddha
conservate in nicchie.
Pyin
Oo Lwing è una stazione di collina sita ad oltre 1100 metri
d’altitudine. Si trova a 96 km ad est di Mandalay ed offre lungo
la strada per raggiungerla scorci di grande bellezza
naturalistica. La piccola cittadina è nota per le sue case in
stile coloniale, dotate di giardini di grandi dimensioni
ospitanti pini, eucalipti e roveri argento che abbondano in
questo luogo. I 175 ettari National Gardens Kandawgyi e le
cascate di Pwe Kauk e Ani-sakan, sono mete deliziose per il loro
clima fresco, mentre le grotte di Peik Chin Myaung sono luoghi
d’alto interesse naturalistico.
Situata sulla costa settentrionale al confine con il
Bangladesh, Sittwe è sede di una grande comunità musulmana.
Originariamente costruita dagli inglesi nel 1826, i siti più
popolari della città includono la Pagoda Payagyi, il Rakhine
Cultural Museum, il monastero Payamya e il mercato lungo il
fiume. Sittwe è inoltre il posto migliore per comprare longyi
Arakanesi.
Situata nel famoso Triangolo d'Oro,
al confine con la Thailandia, è accessibile via aerea o su
strada in circa 2 ore d’aereo da Yangon. Il Triangolo d'Oro
Paradise Resort è situato sulle rive del fiume Mekong, di fronte
al Laos e alla Thailandia.
Yangon
è la più grande città del Myanmar, ma anche la via d’accesso
principale del paese. Fino al 2007 è stata la capitale del
Myanmar, quando è stata spostata a Nay Pyi Taw, a circa 400
chilometri a nord. Nel centro di Yangon si può osservare la Sule
Pagoda, risalente a circa 2000 anni fa. In origine Yangon era un
piccolo paese circondato da una palizzata di legno situata sulla
riva del fiume. L'importanza degli scambi commerciali con
l’Europa contribuirono a far crescere Yangon. Nel 1885 i
colonialisti britannici, che avevano già occupato tutta la
Birmania, resero Yangon capitale del paese. La città è adagiata
nel fertile delta del fiume Yangon, a circa 30 chilometri dal
mare. Per una città di circa 6 milioni di persone, il ritmo è
molto lento e si tratta di una città molto diversa da altre
grandi città del mondo. Nel centro di Yangon non è consentito
utilizzare l'auto o il motorino, così le strade sono
relativamente silenziose. Yangon era una città coperta di alberi,
di cui purtroppo molti di loro sono stati danneggiati dal
ciclone Nargis nel maggio 2008.
la
parola Yangon significa "Fine del Conflitto" e la città è anche
sede della Pagoda ricoperta d’oro Shwedagon, che domina la città
dalla sua posizione sovrastante. La leggenda vuole che la stupa
originario sia stato costruito per custodire le reliquie sacre di
otto di capelli del Buddha. Monumento imponente ancora oggi, è
stata costruita nel 18° secolo ed è circondata da un numero
incredibile di statue, templi, santuari e padiglioni. La
Shwedagon è stata definita da Kipling 'una meraviglia ammiccante'
ed è un luogo davvero magico. Altre attrazioni di Yangon
comprendono l'architettura coloniale del leggendario Strand
Hotel, il colossale Buddha disteso nella Pagoda Chaukhtatgyi, la
pacifica Kandawgyi e i laghi Inya. |
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